Descrizione

Anno 1981, km.34400, targa originale MN, conservata, iscritta ASI con relativa certificazione. Maxi tagliando appena eseguito in Bmw. Prima serie con avviamento elettrico e a pedalina. Perfetta e totalmente originale. DETTAGLIO FONDAMENTALE: trattasi di una “matching numbers”, ovvero che il numero seriale punzonato sul telaio corrisponde perfettamente a quello stampato sul basamento del motore. A livello collezionistico è sicuramente un particolare che fa la differenza.

PREZZO: 14.000 EURO.

Possibilità di videochiamata con whatsapp.

Permutiamo l’usato di nostro interesse. E’ gradito il contatto telefonico.

CONTATTO VELOCE: CEL.3491982139 RICCARDO

Seguici anche su Instagram/Facebook: Zanimotor

*** ACQUISTIAMO LA VOSTRA MOTO USATA (SE DI NOSTRO INTERESSE), ANCHE D’EPOCA, CON PAGAMENTO IMMEDIATO. TRATTATIVA SUPER VELOCE. PER MAGGIORI INFORMAZIONI NON ESITATE A CONTATTARCI ***

*** INVIACI LE FOTO E LA DESCRIZIONE DELLA TUA MOTO USATA, TI INVIEREMO LA NOSTRA MIGLIOR PROPOSTA D’ACQUISTO, OPPURE CONTATTACI DIRETTAMENTE AL NOSTRO RECAPITO TELEFONICO ***

I motocicli in vendita sono di esclusiva proprietà della ZANIMOTOR (no conto vendita e mediazione) a garanzia di selezione e qualità, venduti con regolare contratto e fattura di vendita.

 

Storia della moto:

La BMW R80 G/S prima serie (presentata a settembre 1980 e commercializzata a partire dal 1981) non è una semplice moto d’epoca: è la pietra miliare che ha inventato il segmento delle maxi-enduro stradali (o Adventure).

La sigla stessa spiega la sua doppia anima: G/S sta per Gelände/Straße (in tedesco: “Fuoristrada/Strada”).

1. La nascita: Un’azienda in crisi e un progetto “pirata”

Alla fine degli anni ’70, la divisione BMW Motorrad stava attraversando un momento critico. Le vendite calavano, schiacciate dalla concorrenza delle moto giapponesi a quattro cilindri, e i vertici aziendali valutavano persino di abbandonare lo storico motore boxer.

Nel tempo libero, alcuni collaudatori e ingegneri interni (tra cui Laszlo Peres e Rüdiger Gutsche) avevano iniziato ad assemblare un prototipo “ibrido” per uso personale: presero il motore di una R80 stradale, lo montarono su un telaio modificato e ci aggiunsero componenti da fuoristrada.

Quando il nuovo management BMW vide il prototipo e capì le potenzialità di una moto da turismo in grado di affrontare anche lo sterrato, diede luce verde alla produzione in tempi record.

2. Le innovazioni tecniche

Per rendere maneggevole una moto da 800 cc fuori dall’asfalto, BMW introdusse soluzioni tecniche mai viste prima su una moto di serie:

  • Il Monolever: La novità più importante. Un monobraccio posteriore che integrava l’albero di trasmissione (cardano) e un singolo ammortizzatore di lato. Oltre a risparmiare peso, rendeva il cambio della ruota posteriore facile quanto quello di un’automobile.

  • Motore Boxer R80: Il bicilindrico contrapposto da 797 cc erogava 50 CV a 6.500 giri/min. Non era un mostro di potenza, ma offriva una coppia lineare e regolarissima fin dai bassi regimi.

  • Ciclistica e Peso: Con un peso a secco ridotto a circa 186 kg (molto contenuto per un bicilindrico 800 dell’epoca), ruota anteriore da 21″ e posteriore da 18″, garantiva un’eccellente guidabilità sia su strada che su sterrato.

3. Il boom commerciale e il mito della Parigi-Dakar

Quando fu svelata al Salone di Colonia nel settembre 1980, il pubblico e i giornalisti rimasero inizialmente perplessi: una moto così grande per fare fuoristrada sembrava un azzardo.

Tuttavia, con le prime consegne nel 1981, la moto fu un successo clamoroso: solo nel primo anno BMW ne vendette oltre 6.600 esemplari, più del doppio rispetto alle stime ufficiali.

A consacrare la R80 G/S nell’immaginario collettivo fu la regina delle competizioni dell’epoca: la Parigi-Dakar. Nel 1981, il pilota francese Hubert Auriol dominò e vinse il rally africano proprio in sella a una R80 G/S. La vittoria dimostrò al mondo intero che il boxer BMW poteva resistere alle condizioni più estreme del pianeta.

Caratteristiche estetiche della prima serie (1981)

I primissimi esemplari del 1981 si riconoscono facilmente per dettagli oggi molto ricercati dai collezionisti:

  • Serbatoio sagomato bianco da 19.5 litri con fascia azzurra/blu sfumata.

  • Sella arancione/rossa di serie (diventata un’icona di design dell’epoca).

  • Parafango anteriore alto in plastica e piccolissimo cupolino nero attorno al faro tondo.

Oggi la R80 G/S del 1981 è considerata la capostipite della fortunatissima dinastia GS, una delle famiglie di moto più vendute e imitate della storia.

Richiedi Informazioni

    Finanzia il tuo acquisto

    Il prestito moto Agos ti permette di acquistare la tua moto in comode rate mensili; è la soluzione ideale per acquistare una moto senza versare in un’unica soluzione una grossa somma di denaro. Potrai richiederlo direttamente presso la nostra sede! Contattaci per un preventivo.

    Altre moto che potrebbero piacerti